Pagamenti elettronici e comportamento di spesa: come il digitale influenza il nostro rapporto con il denaro

Scopri come i pagamenti elettronici influenzano la spesa, l’impulsività e il controllo del denaro secondo le più recenti ricerche psicologiche.

Negli ultimi anni il modo in cui paghiamo è cambiato in modo radicale. Carte contactless, smartphone, app bancarie e QR code hanno reso il pagamento sempre più veloce, semplice e immediato. La società si sta muovendo rapidamente verso un modello sempre più cashless, in cui il denaro fisico viene progressivamente sostituito dal denaro digitale. Questo cambiamento non riguarda solo la tecnologia, ma incide in modo profondo sul nostro comportamento di spesa e sul nostro rapporto psicologico con il denaro.

Quando il denaro diventa invisibile, anche il modo in cui lo percepiamo cambia. La psicologia economica mostra con crescente chiarezza che i pagamenti elettronici non modificano solo il mezzo con cui paghiamo, ma influenzano le decisioni, l’autocontrollo, l’impulsività e la percezione del valore.

La Spendception: perché con il digitale si spende di più

Una ricerca scientifica (Faraz et al., 2025) ha introdotto un nuovo concetto chiave per comprendere questi cambiamenti: la Spendception . Questo termine descrive l’effetto psicologico attraverso cui i pagamenti digitali riducono la resistenza mentale allo spendere. In altre parole, quando utilizziamo strumenti elettronici, il cervello “sente” meno il costo del denaro rispetto a quando paghiamo in contanti.

La Spendception nasce dalla combinazione di più fattori: la scarsa visibilità psicologica della spesa, l’estrema facilità del pagamento, una percezione alterata del controllo e una maggiore distanza emotiva dalla perdita economica. Tutti questi elementi insieme creano una situazione in cui spendere diventa più semplice, meno faticoso e, soprattutto, meno consapevole.

Lo studio, condotto su oltre mille partecipanti, mostra che la Spendception è fortemente associata sia all’aumento degli acquisti complessivi sia all’incremento degli acquisti impulsivi, che rappresentano il principale meccanismo attraverso cui il digitale aumenta la spesa.

Il “dolore del pagamento” si attenua con carte e smartphone

Da molti anni la psicologia economica parla di “pain of paying”, cioè del disagio emotivo che accompagna l’atto di pagare. Quando consegniamo una banconota, vediamo fisicamente il denaro uscire dal portafoglio e questo attiva una risposta emotiva ben precisa: il cervello registra la perdita e tende a rallentare l’impulso.

Con i pagamenti elettronici questo meccanismo si indebolisce notevolmente. Il gesto diventa più astratto, più rapido, spesso automatico. Il risultato è che il pagamento “pesa” meno a livello emotivo e cognitivo. Proprio per questo risulta più facile concedersi una spesa in più, acquistare d’impulso o sottovalutare l’effettivo impatto delle micro-spese quotidiane.

Pagamenti digitali e cambiamento delle abitudini di consumo

I cambiamenti non riguardano solo il singolo individuo, ma l’intera struttura dei consumi. Gli studi mostrano che la diffusione dei pagamenti digitali ha trasformato le abitudini d’acquisto su larga scala. Sempre più persone acquistano online, il tempo tra il desiderio e l’acquisto si accorcia, la frequenza delle transazioni aumenta e le barriere all’accesso al consumo si abbassano.

Il pagamento digitale rende il comportamento di spesa più rapido, reattivo e meno mediato dalla riflessione. L’acquisto diventa spesso una risposta immediata allo stimolo, sostenuta da un ambiente tecnologico progettato per ridurre al minimo ogni attrito decisionale.

Più spesa, ma anche più controllo? Il ruolo dell’educazione finanziaria

Un aspetto particolarmente interessante emerso dalla ricerca riguarda il ruolo dell’alfabetizzazione finanziaria. Yuttama (2025) ha evidenziato che l’effetto dei pagamenti elettronici sulla spesa non è uguale per tutte le persone, ma dipende in modo significativo dal livello di competenza finanziaria.

Le persone con una buona educazione finanziaria tendono a utilizzare gli strumenti digitali in modo più strategico. Sfruttano le app per monitorare le spese, pianificare il budget e mantenere il controllo sugli impulsi. Al contrario, chi possiede scarse competenze finanziarie è più esposto al rischio di perdita di controllo, accumulo inconsapevole di micro-spese e maggiore vulnerabilità alla spesa impulsiva.

Questo significa che il pagamento digitale non è di per sé né buono né dannoso. È l’uso che ne facciamo, insieme al nostro livello di consapevolezza economica, a determinarne l’impatto sul benessere finanziario.

Denaro digitale e accelerazione della società dei consumi

Il passaggio al denaro digitale ha contribuito ad accelerare enormemente i flussi economici e sociali. Oggi la maggior parte delle transazioni avviene in forma virtuale, con un impatto profondo sulla velocità delle decisioni economiche e sulla struttura stessa dei consumi.

Pagare è diventato talmente semplice e immediato che spesso non esiste più una vera pausa tra il desiderio e l’atto di acquisto. Questa accelerazione favorisce un modello di consumo rapido, frequente e spesso poco riflessivo, in cui il denaro perde progressivamente la sua dimensione concreta e simbolica.

Il principale rischio psicologico dei pagamenti elettronici

Il rischio più rilevante dal punto di vista psicologico non è solo quello di spendere di più, ma soprattutto quello di smettere di percepire davvero la spesa. Quando il denaro non è più tangibile, il cervello fatica a stimare il costo reale degli acquisti e tende a rimandare la presa di coscienza al momento dell’estratto conto, quando ormai il denaro è già stato speso.

Nel tempo questo meccanismo può favorire difficoltà di budgeting, stress finanziario, senso di perdita di controllo e, in alcuni casi, anche l’indebitamento inconsapevole. Il pagamento digitale, proprio perché riduce il “dolore del pagamento”, può facilitare una relazione più distante e meno regolata con il denaro.

Quando il pagamento digitale diventa un alleato

Accanto ai rischi, esistono però anche importanti opportunità. I sistemi di pagamento elettronico mettono a disposizione strumenti molto potenti per il monitoraggio delle spese, come notifiche in tempo reale, report settimanali, categorizzazione automatica delle uscite, limiti di spesa e obiettivi di risparmio. Le ricerche mostrano che questi strumenti funzionano davvero quando la persona li utilizza in modo attivo e consapevole.

In questi casi, il digitale può diventare un vero alleato del controllo finanziario, perché restituisce visibilità al denaro proprio laddove la sua dimensione fisica è venuta meno.

I pagamenti elettronici stanno cambiando in profondità il nostro rapporto con il denaro. La ricerca scientifica mostra che il digitale tende ad aumentare l’impulsività e la spesa attraverso il meccanismo della Spendception, ma può anche favorire una migliore gestione economica quando è accompagnato da una buona educazione finanziaria.

Il vero fattore protettivo oggi non è evitare la tecnologia, ma sviluppare una relazione più consapevole con il denaro digitale, imparando a rallentare, osservare e monitorare ciò che spendiamo.

Il denaro non è più solo qualcosa che tocchiamo con le mani, ma qualcosa che attraversa i nostri schermi. E proprio per questo richiede, oggi più che mai, una nuova forma di consapevolezza psicologica.

Come posso aiutarti a migliorare il tuo rapporto con il denaro

Come psicoterapeuta cognitivo-comportamentale specializzata in finanza comportamentale, lavoro con persone che desiderano migliorare il rapporto con il denaro, il controllo delle spese, la gestione dell’impulsività e le decisioni economiche sotto pressione. Nel percorso terapeutico affrontiamo i meccanismi automatici che guidano il comportamento finanziario, il legame tra emozioni e scelte economiche, l’ansia legata al denaro e il senso di perdita di controllo. L’obiettivo non è semplicemente “spendere meno”, ma costruire una relazione più lucida, intenzionale e stabile con il denaro, coerente con i propri valori personali e professionali.


Se il rapporto con il denaro è fonte di stress, conflitto o blocco decisionale, puoi rivolgerti a me per valutare un percorso di supporto psicologico personalizzato.

Riferimenti Bibliografici

Dodgson, M., Gann, D., Wladawsky-Berger, I., Sultan, N., & George, G. (2015). From the Editors: Managing Digital Money. The Academy of Management Journal, 58(2), 325–333. http://www.jstor.org/stable/43589365

Faraz, N., & Anjum, A. (2025). Spendception: The Psychological Impact of Digital Payments on Consumer Purchase Behavior and Impulse Buying. Behavioral Sciences, 15, 387. https://doi.org/10.3390/bs15030387

Kurniawan, B., Wahyuni, F., & Valentina, T. (2019). The influence of digital payments on public spending patterns. Journal of Physics: Conference Series, 1402, 066085. https://doi.org/10.1088/1742-6596/1402/6/066085

Lewis, M., & Perry, M. (2019). Follow the Money: Managing Personal Finance Digitally (pp. 1–14). https://doi.org/10.1145/3290605.3300620

Yuttama, F. R. (2025). Behavioral Shifts in Digital Finance: How E-Payment Influences Consumer Spending and Financial Literacy. Journal of Management and Entrepreneurship Research, 6(4), 358–371. https://doi.org/10.34001/jmer.2025.12.06.4-80

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