Uno spazio per pensare, senza giudizio
Sono una psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, con specializzazione in finanza comportamentale e in sessuologia clinica.
Nel mio lavoro aiuto le persone a comprendere sé stesse e le proprie scelte senza giudizio e senza forzature.
Credo che il cambiamento autentico non nasca dalla pressione o dalla colpa, ma dalla possibilità di fermarsi, osservare e dare senso a ciò che accade. La terapia, per come la intendo io, non è un luogo in cui correggere le persone, ma uno spazio in cui imparare a capirsi meglio e a scegliere in modo più consapevole.
Questo sito nasce con lo stesso spirito: è pensato come un prolungamento ideale della stanza di terapia. Qui troverai riflessioni, articoli e contenuti che invitano a pensare, non a giudicarsi o a forzarsi al cambiamento.
Un sogno nato da bambina
Avevo undici anni quando ho deciso che sarei diventata una psicologa.
Ero una bambina sensibile, attenta a ciò che accadeva intorno a me. Guardavo il mondo e sentivo che qualcosa non funzionava. Dentro di me nacque un pensiero semplice, forse ingenuo, ma molto chiaro:
“La società fa schifo e le persone sono cattive tra loro perché sono infelici.
Se divento una psicologa, posso aiutare le persone a diventare più felici.
E se le persone diventano più felici, saranno più gentili tra loro.
Così anche la società sarà un posto migliore.”
A distanza di anni, quella bambina mi emoziona ancora.
Ed è a lei che penso quando scelgo di lavorare con rispetto, senza giudicare e senza imporre direzioni.
Chi sono oggi
Oggi sono una Psicologa e Psicoterapeuta, regolarmente iscritta all’Albo degli Psicologi del Piemonte, specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, Finanza Comportamentale e Sessuologia Clinica.
Tre aree di specializzazione, un unico sguardo
Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
La mia specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale mi consente di aiutare i pazienti a sviluppare competenze concrete ed efficaci, per migliorare in modo significativo la loro qualità di vita. Utilizzo esclusivamente protocolli scientificamente validati, perché credo fermamente che ogni intervento terapeutico debba poggiare su basi solide.
Finanza Comportamentale
La specializzazione in Finanza Comportamentale, oltre a permettermi di affiancare investitori e trader, si rivela estremamente utile anche nel contesto clinico, dove spesso le difficoltà emotive si intrecciano con le decisioni pratiche.
Aiuto le persone a comprendere i meccanismi alla base delle proprie scelte e a imparare a decidere in modo più efficace e funzionale. Inoltre le aiuto a comprendere il proprio rapporto con il denaro, un aspetto spesso centrale e carico di significati emotivi nella nostra società.
Sessuologia Clinica
La specializzazione in Sessuologia Clinica mi consente di intervenire in un ambito estremamente importante nella vita della persona, spesso trascurato e ancora oggi circondato da tabù e disinformazione.
È fondamentale che questo tipo di intervento si basi su una preparazione psicoterapeutica solida, perché la sessualità non può essere considerata un aspetto separato, ma va compresa e trattata all’interno della complessità del funzionamento globale della persona, in modo che l’intervento sia davvero efficace e che il miglioramento sia duraturo.
Anche in questo caso la ricerca sostiene che la terapia migliore per le disfunzioni sessuali sia proprio quella cognitivo-comportamentale.
Una formazione continua, per scelta
Nel mio lavoro attribuisco un valore fondamentale alla formazione continua. Questo perché credo che prendersi cura delle persone richieda rigore, responsabilità e aggiornamento costante.
Utilizzo esclusivamente metodi evidence-based. Proporre interventi privi di fondamento scientifico, per me, significherebbe rischiare di prolungare inutilmente la sofferenza. La ricerca è ciò che rende la terapia uno spazio sicuro e realmente efficace.
Il terzo master in psicologia digitale e realtà virtuale
Tra i percorsi di formazione che sto attualmente svolgendo c’è un master avanzato in psicologia digitale e cyberpsicologia, con un focus specifico sull’utilizzo clinico della Realtà Virtuale in psicoterapia.
Mi interessa sia l’impatto psicologico dell’iperconnessione e della sovraesposizione online – come le dipendenze da Internet, l’alterazione dei processi attentivi e le difficoltà di regolazione emotiva – sia il potenziale terapeutico delle nuove tecnologie, e in particolare della Realtà Virtuale, quando vengono utilizzate in modo etico, consapevole e basato su evidenze scientifiche.
Per me, formarmi in questo ambito significa comprendere più a fondo il mondo in cui viviamo oggi: un contesto in cui il digitale influenza profondamente identità, relazioni, attenzione e salute mentale. L’obiettivo è arricchire la relazione terapeutica integrando strumenti innovativi all’interno di un approccio clinico solido, umano e rispettoso della persona.
All’interno del mio studio sarà disponibile un visore per la Realtà Virtuale, che permette di lavorare in modo particolarmente efficace su fobie specifiche e situazioni di evitamento, offrendo esperienze immersive e controllate che facilitano l’esposizione graduale agli stimoli temuti. Questo arricchisce la psicoterapia cognitivo-comportamentale, descritta come terapia d’elezione per fobie e disturbi d’ansia, permettendo di affrontare le difficoltà in un contesto sicuro, protetto e scientificamente controllato, rispettando i tempi e le risorse della persona.
Un percorso costruito sul campo
Il mio percorso professionale è iniziato come psicologa dell’età evolutiva, lavorando con bambini, adolescenti e famiglie presso la Neuropsichiatria Infantile di Torino. Questo lavoro mi ha permesso di entrare profondamente nelle dinamiche familiari e relazionali, affinando una grande attenzione alla storia personale di ciascun paziente.
Successivamente ho lavorato con pazienti oncologici e con patologie croniche presso l’Ospedale Mauriziano di Torino, confrontandomi con un elevato carico emotivo e con il tema del dolore prolungato.
Convivo anch’io con alcune malattie croniche. Questa esperienza personale, unita alla formazione professionale, mi consente di comprendere in modo autentico cosa significhi convivere con il dolore e con i limiti che esso impone. Il dolore, quando lo si conosce, insegna ad ascoltare in modo diverso.
Ho poi lavorato presso il Centro di Salute Mentale di San Mauro Torinese, occupandomi di situazioni cliniche complesse e diversificate, che hanno ulteriormente ampliato la mia flessibilità terapeutica.
La mia formazione con persone in età evolutiva, in età adulta, con coppie e famiglie, e con persone in relazioni non monogame mi consente di analizzare la domanda clinica in modo ampio e integrato. Questo permette di comprendere meglio dinamiche infantili e familiari, aspetti legati al corpo o alla disabilità, difficoltà relazionali e sessuali.
La formazione in finanza comportamentale arricchisce ulteriormente questo sguardo, aiutandomi a comprendere anche il rapporto con il denaro, il controllo, la sicurezza e l’incertezza, aspetti spesso centrali ma poco esplorati nel lavoro clinico.
Il mio modo di lavorare
Nel mio lavoro non cerco di dire alle persone cosa dovrebbero fare.
Le aiuto piuttosto a capire perché fanno ciò che fanno e se quel modo di funzionare è ancora coerente con la loro vita di oggi.
Desidero offrire uno spazio in cui si può pensare liberamente, senza sentirsi giudicatə.
Perché solo ciò che viene compreso, e non imposto, può davvero cambiare.
Gli animali e il mio modo di stare in relazione
Gli animali hanno fatto parte della mia vita da sempre. Con loro il rapporto non passa dalle parole, dal giudizio o dalle aspettative, ma dalla presenza, dall’ascolto e dal rispetto dei tempi dell’altro.
Credo che questa esperienza abbia influenzato profondamente anche il mio modo di stare nella relazione terapeutica: osservare prima di interpretare, ascoltare senza forzare, costruire fiducia senza chiedere prestazioni.
Vuoi approfondire in autonomia?
Se desideri informarti in modo indipendente sull’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale, puoi consultare alcune fonti scientifiche riconosciute a livello internazionale:
National Institute for Health and Care Excellence (NICE)
Linee guida evidence-based
https://www.nice.org.uk/guidance?action=byTopic&o=7281&set=true
National Institute of Mental Health (NIMH)
Approfondimenti scientifici sui trattamenti più efficaci
https://www.nimh.nih.gov/health/topics/index.shtml
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