Stress, Rilassamento e Respirazione

La società odierna rischia di sottoporci a un grande quantitativo di stress: quotidianamente dobbiamo elaborare un alto numero di informazioni diverse, ci viene chiesto di prendere molte decisioni, spesso in tempo rapido, siamo letteralmente bombardati da stimoli, inoltre ci viene chiesto di adeguarci rapidamente ai continui cambiamenti che attraversano la società attuale.

Non è difficile capire il motivo per cui sempre più persone soffrono di stress!

Infatti i ritmi frenetici della nostra società possono generare in noi ansia e frustrazione, possono farci sentire “sotto pressione”. La nostra mente non riesce a placarsi, al contrario continua a balzare avanti e dietro tra i mille pensieri che non ci danno tregua:

Devo organizzare il lavoro per domani!”

Ho dimenticato di fare la spesa! Devo comprare qualcosa per cena!! Il frigo è vuoto!”

Fra pochi giorni dovrò pagare la bolletta! Odio andare in posta!”

C’è un sacco di traffico! La gente non sa proprio guidare!”

La mia casa è un disastro! Non ho mai tempo di sistemarla!”

Abbiamo una mente iperattiva: mentre conduciamo un’azione con il corpo, con la mente vaghiamo tra mille pensieri. Il nostro continuo fare e pensare ci logora giorno dopo giorno.

Il nostro corpo ci invia dei segnali di malessere che noi spesso ignoriamo, dicendo a noi stessi di essere troppo impegnati per fermarci e ascoltarli, perché abbiamo troppo “lavoro da svolgere”, “compiti da portare a termine” o qualcosa di più importante a cui prestare attenzione. Ma arriva il momento in cui il malessere non è più trascurabile, in cui si trasforma in vere e propria urla di dolore. È solo in queste condizioni estreme che ci ascoltiamo, quando siamo costretti a farlo.

Ma esiste un modo semplice ed efficace per non sottoporre il nostro corpo e la nostra mente a così tanta pressione, riuscendo a gestire lo stress subitaneamente: basterebbe applicare delle tecniche di rilassamento.

Ma cos’è il rilassamento?

Il rilassamento è un allentamento delle tensioni sia a livello fisico sia a livello psicologico, che produce delle sensazioni di calma, tranquillità, pace e benessere. Sciogliendo la tensione, a livello muscolare e mentale, riusciremo a pensare più chiaramente, a prendere decisioni in modo più semplice, e a incrementare le nostre abilità. Inoltre mediante la pratica di semplici tecniche di rilassamento è possibile riconoscere facilmente stati di tensione in modo da porvi rimedio repentinamente. In poche parole, il rilassamento ci rivitalizzerà!

Quando siamo stressati il nostro cervello attiva il meccanismo di “attacco o fuga”, una reazione neuronale fisiologica che si attiva di fronte a pericoli per sé o per persone vicine, che predispone il corpo a un attacco o alla fuga. Questa è una risposta appresa nel corso dell’evoluzione, infatti da primitivi eravamo esposti a un gran numero di pericoli (predatori, pericoli naturali, ecc.) e la nostra sopravvivenza dipendeva unicamente dalla nostra capacità di prevedere i rischi ed evitarli. Anche adesso che sono passati migliaia di anni la nostra mente tende ad essere sempre allerta alla ricerca di pericoli da evitare, anche se non abbiamo più predatori di cui occuparci!

Questo stato di allerta si manifesta, da un punto di vista fisico in una serie di meccanismi.

Dinanzi a stimoli percepiti come pericolosi, l’amigdala attiva l’ipotalamo: viene rilasciato del cortisolo (l’ormone dello stress) che aumenta la pressione sanguigna e la glicemia e sopprime il sistema immunitario. Il surrene rilascia adrenalina: lo scopo è creare un picco di energia. I muscoli vengono preparati alla reazione attraverso la conversione di acidi grassi in energia disponibile. Le catecolamine (adrenalina, noradrenalina, dopamina) preparano il corpo a un’azione violenta.

In breve ecco cosa accade al nostro corpo durante una reazione di attacco o fuga:

  • Accelerazione del respiro
  • Inibizione o rallentamento della digestione
  • Liberazione di fonti di energia metabolica (grasso, glicogeno) per l’azione muscolare
  • Rilassamento della vescica
  • Dilatazione delle pupille
  • Vista a tunnel (riduzione della visione periferica)
  • Aumento della pressione sanguigna (senso di calore alla testa)
  • Tremore
  • Aumento del flusso sanguigno ai muscoli, deviandolo da altre parti del corpo
  • Aumento della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca, della glicemia, dei grassi per garantire dell’energia aggiuntiva
  • Aumento del tono muscolare per garantire maggiore velocità e forza
  • Sudorazione delle mani per garantire il raffreddamento della temperatura corporea

L’ippocampo registra l’esperienza. La neocorteccia (responsabile dei processi cognitivi superiori)

è esclusa da questo processo perché in caso di pericolo occorre agire in fretta, serve una risposta automatica, non possiamo permetterci di pensare troppo! Ma se lo stress si presenta ripetutamente anche la neocorteccia ne risente: l’amigdala diventa ipersensibile segnalando un pericolo anche dove non c’è. Non a caso quando siamo molto agitati rischiamo di scambiare per pericolosi degli stimoli neutri: vi è mai capitato di scambiare una corda per terra per un serpente? Vi è mai capitato di scorgere la vostra ombra e scambiarla per quella di un malintenzionato alle vostre spalle? Ebbene questo è ciò che capita a livello cognitivo, quindi a livello di pensieri percepiti. Ma come ci fanno sentire questi pensieri? Molto probabilmente proveremo ansia, paura, tensione. Potrebbe capitarci di sentirci confusi e disorientati, e incapaci di prendere delle decisioni. Spesso quando siamo molto stressati diventa difficile anche decidere che film guardare!

A livello corporeo lo stress continuo provoca una serie di problematiche, che possono diventare più o meno gravi:

  • Il respiro diventa rapido e corto, non garantendo una corretta ossigenazione del corpo e una corretta espulsione delle tossine. Il cervello necessita dei tre quarti dell’ossigeno che immettiamo nel corpo, ma una respirazione veloce e poco profonda non permette al sangue di ossigenarsi completamente e alcune tossine non vengono espulse, accumulandosi nelle cellule e intossicando l’organismo. Inoltre respirando solo con la parte alta dei polmoni potremmo esperire anche dolori cervicali, allo stomaco, all’intestino, debolezza e dispnea.
  • La tensione muscolare provoca dolori al collo, cefalea muscolotensiva, cerchio alla testa, dolore e senso di compressione del capo, dolore alle spalle e al petto, sintomi gastrointestinali, debolezza alla gambe.
  • L’aumento del battito cardiaco causa dolore al petto.
  • L’aumento della pressione sanguigna ci fa provare un senso di sfinimento, visione offuscata e fastidiosi fischi alle orecchie.
  • Il blocco della digestione può provocare disturbi gastrointestinali con conseguente nausea e diarrea, gastrite e reflusso gastroesofageo.
  • Il rilascio massiccio di adrenalina e cortisolo provoca l’insorgenza di tremori, in quanto il corpo non subisce una scarica completa a causa dell’assenza della reale azione di attacco o fuga.
  • Svenimenti
  • Disturbi del sonno
  • Le variazioni della glicemia, del metabolismo lipidico e l’insulina ostacolano la perdita di peso e possono determinare alterazioni nei processi digestivi (cattiva assimilazione degli alimenti).
  • L’alto livello di cortisolo induce l’aumento del glucosio nel sangue che può causare il diabete.
  • Vi è un generale abbassamento delle difese immunitarie.

Tutto questo ci fa comprendere a che tipo di pericolo ci sottoponiamo giorno dopo giorno quando decidiamo di non ascoltare il nostro corpo, di non pensare al nostro benessere ma solo ai nostri impegni. Eppure la soluzione è così semplice!

Basterebbe dedicarsi del tempo per placare la mente e rilassare il corpo. Praticando il rilassamento per pochi minuti al giorno saremo in grado di avvertire le tensioni nel nostro corpo e di scioglierle, concedendoci del sollievo subitaneo. La mente smette di correre all’impazzata e si concentra su un’immagine piacevole, sperimentando una sensazione di pace e benessere. È fondamentale il respiro: dobbiamo contrapporre a una respirazione rapida e superficiale, una respirazione calma e profonda. La respirazione diaframmatica è ottima per ottenere una sensazione di calma in pochi secondi.

Inspirate con il naso, il petto rimane fermo e la pancia si gonfia. Espirate con la bocca.

La respirazione diaframmatica riduce il livello di attivazione del corpo, oppone la reazione di attacco o fuga a una sensazione di tranquillità. Fermandoci un attimo e respirando in modo calmo e consapevole trasmettiamo al nostro corpo e alla nostra mente il messaggio che non c’è nessun pericolo, nessuna fretta, che va tutto bene e non c’è nulla per cui agitarci. Abbassando i livelli di tensione riusciremo a pensare più chiaramente, a dormire meglio, la digestione sarà migliore, la respirazione diaframmatica ci permetterà di scaricare la tensione dal collo e dalle spalle, la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa torneranno nella norma.

In sintesi, praticando una respirazione calma e consapevole riusciremo a influire sul nostro stato psico-fisico migliorando notevolmente la nostra qualità di vita!

Che aspetti?

Provaci!

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