
Hai mai pensato cose come:
“Il mio pene andrà bene così com’è? Forse è troppo piccolo? Forse è troppo sottile? Sarò in grado di soddisfare la mia partner/il mio partner? Conosco abbastanza posizioni? Sarò abbastanza bravo? Durerò a lungo? Riuscirò a farle/fargli raggiungere un orgasmo? Perché non rimane duro a lungo? E se mi dovesse deridere con le sue amiche/i suoi amici?”
Se questi dubbi ti suonano familiari, probabilmente conosci già l’ansia da prestazione sessuale. Questa ansia può essere molto più comune di quanto pensi, ma spesso se ne parla troppo poco. Moltissimi uomini affrontano quotidianamente queste paure che, spesso, portano a difficoltà nel mantenere un’erezione e a vivere serenamente la propria vita sessuale.
Ma la buona notizia è che puoi fare molto per superare tutto questo.
Cos’è l’ansia da prestazione sessuale?
L’ansia da prestazione sessuale è un forte timore legato alla performance nei rapporti intimi. Gli uomini con questa forma di ansia tendono a focalizzarsi maggiormente sulla propria capacità di prestazione piuttosto che sulla piacevolezza e l’intimità del momento sessuale, innescando così un circolo vizioso che compromette l’erezione stessa.
Perché si sviluppa questa ansia?
Questa preoccupazione può nascere da dubbi profondi, spesso legati a confronti negativi e a esperienze pregresse frustranti. “Il mio pene andrà bene così com’è? È troppo piccolo o troppo sottile? Sarò abbastanza bravo?” Queste domande rappresentano dubbi molto comuni, amplificati da modelli irrealistici spesso veicolati dalla pornografia, dai social media o da racconti esagerati di amici.
L’ansia può iniziare già in adolescenza, alimentata da confronti nello spogliatoio o da esperienze di derisione che minano l’autostima sessuale. Questa situazione può degenerare, inibendo del tutto l’iniziativa sessuale o causando disfunzioni più persistenti.

Educazione sessuale: superare i falsi miti
Una buona educazione sessuale è essenziale. È naturale che l’erezione vari durante un rapporto sessuale; la turgidità non è costante. Anche le dimensioni non sono così importanti: le dimensioni medie del pene sono di circa 8-10 cm a riposo e tra i 12 e i 16 cm in erezione. La vagina, invece, è lunga circa 10-11 cm, quindi non serve un pene smisurato per provare e regalare piacere.
Inoltre, spesso si hanno cattive percezioni del proprio pene. Essendo abituati a guardarlo da sopra, può apparire più piccolo di quanto non sia realmente; esplorarlo davanti a uno specchio può offrire una prospettiva migliore. Non ha senso paragonarsi agli altri: un pene a riposo apparentemente più grande potrebbe allungarsi meno in erezione rispetto al tuo. Abbandona i confronti e impara ad amarti per ciò che sei.
Inoltre, il sesso riguarda principalmente il cervello: se i pensieri negativi diventano dominanti, aumenta l’ansia, distraendo dalla naturalezza e piacevolezza del momento sessuale.
E se non sapessi cosa fare?
Anche questo dubbio è sintomo di una cattivissima educazione sessuale. Vuoi fare sesso per il piacere di farlo e di condividere questa esperienza con una persona che ti attrae o per dimostrare qualcosa a te stesso o a qualcun altro? Se la tua risposta propende per la prima parte allora ti consiglio di esplorarti, di esplorare il tuo corpo e le tue sensazioni e di ascoltarti. Inoltre parla con la tua partner/il tuo partner, comunicate apertamente le vostre preferenze sessuali, sperimentate. Non c’è una ricetta giusta per del buon sesso, o perlomeno non riguarda nulla di prestazionale.
Attenzione! Ad influire sul desiderio, sull’eccitazione e quindi sulla qualità dei rapporti sessuali gioca un ruolo fondamentale il tuo setting interno (cosa pensi, cosa provi) e il setting esterno (hai avuto una giornata stressante? Sei stanco? Sei affamato? Hai dei dolori o provi malessere?) oltre che la qualità del rapporto con l’altra persona (fiducia reciproca, apertura, condivisione, gestione dei conflitti).

Come intervenire: il ruolo della Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (TCC)
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è particolarmente efficace per trattare l’ansia da prestazione sessuale. Questo approccio terapeutico aiuta a identificare, comprendere e modificare i pensieri intrusivi e le credenze irrazionali che alimentano l’ansia.
Con la TCC puoi imparare a:
- Gestire i pensieri catastrofici riguardanti la performance sessuale;
- Acquisire tecniche pratiche di rilassamento e gestione dello stress;
- Migliorare significativamente la comunicazione con il tuo partner, favorendo intimità e fiducia reciproca;
- Recuperare la fiducia nelle tue capacità sessuali attraverso esercizi pratici e mirati.
Cosa puoi fare subito?
Per affrontare l’ansia puoi:
- Esplorare il tuo corpo senza giudizio;
- Comunicare apertamente con la tua/il tuo partner;
- Scrivere i tuoi pensieri intrusivi e provare a parlarti in modo più gentile;
- Curare il tuo benessere psicofisico attraverso esercizio fisico e tecniche di respirazione diaframmatica.
Quando rivolgersi a una professionista?
Se tutto ciò non fosse sufficiente, un percorso terapeutico mirato è la scelta più indicata. Non c’è nulla di sbagliato in te: hai solo bisogno di strumenti specifici per superare l’ansia e riscoprire serenità e piacere.
Non lasciare che l’ansia rovini i tuoi momenti più intimi!
Se desideri tornare a vivere con serenità e soddisfazione la tua sessualità, contattami.
Sono una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale specializzata in sessuologia clinica e attraverso un percorso evidence-based (basato su evidenze scientifiche) posso aiutarti a ritrovare il benessere sessuale.