
L’inserimento al nido potrebbe essere vissuto in modo problematico da molti bambini e genitori. Infatti questo rappresenta il primo vero distacco del bambino dalla famiglia. Ma l’esperienza del nido può essere arricchente e stimolante e, anche se molti genitori preferirebbero restare il più a lungo possibile con i propri figli, questa esperienza potrà favorire lo sviluppo del vostro piccolo, incrementando le sue abilità e la sua fiducia in se stesso.
Molti genitori vivono con angoscia questo momento, si sentono in colpa perché a causa del lavoro sono costretti ad iscrivere il proprio figlio all’asilo quando è ancora molto giovane. È naturale sentirsi a disagio in questo momento, ma provate a concentrarvi sui vantaggi di questa scelta, piuttosto che sugli aspetti negativi. Infatti, oltre ai benefici sopra elencati per i vostri figli, anche per voi genitori è salutare coltivare altri ruoli oltre quelli di “padre” e “madre”.
Ma come possiamo rendere più semplice l’ingresso al nido per i nostri figli?
- Racconta: la facilitazione al nido inizia molto prima dell’ingresso effettivo. Il primo consiglio è quello di raccontare al bambino che meravigliosa esperienza sta per vivere. Potete utilizzare dei libri illustrati o dei cartoni animati (con volume basso in modo che possiate commentare assieme a lui il video) e spiegare al bambino che tra poco inizierà la splendida esperienza del nido dove potrà conoscere tanti bambini, potrà imparare tante cose nuove e troverà tantissimi giochi diversi. Aiutate il bambino a creare delle immagini positive riguardo il Nido, alimentate emozioni positive a riguardo.
- Sii coerente: veicoliamo molte più informazioni con la comunicazione non verbale che non con la comunicazione verbale. Se il genitore racconta meravigliose storie sul nido ma appare a disagio, frustrato, triste o in apprensione il bambino leggerà questi segnali e ne verrà condizionato. È necessario che facciate prima un lavoro su voi stessi, per tranquillizzarvi e alleviare i sensi di colpa, solo così sarete in grado di trasmettere ai vostri figli la tranquillità e la serenità necessari.
- Avvicinalo: un suggerimento è quello di aiutare tuo figlio a famigliarizzare con il nido. Quindi mentre gli racconti le belle esperienze che vivrà prova a mostrargli la strada che percorrerete ogni mattina, indicandogli dei piccoli punti di riferimento lungo la strada e infine la struttura in cui trascorrerà del tempo. Quando partecipate agli incontri di conoscenza del nido, portate con voi il vostro bambino, così familiarizzerà con la struttura. Indicategli gli ambienti e i giochi e raccontategli che tipo di esperienze potrà vivere tra quelle mura: “oh guarda che belli questi tavolini tutti colorati e guarda quanti giochi! Sarà bellissimo giocare qui con i tuoi nuovi amici!”. È importante spiegare al bambino cosa vivrà, renderlo familiare e prevedibile in modo da rassicurarlo e prepararlo all’esperienza. Un altro consiglio è quello di preparare assieme del materiale da portare al nido, dall’acquisto di un cappellino o di una borsetta da sfoggiare, alla creazione di giochi e pupazzetti da condividere con gli altri bambini.
- Abitualo: Crea routine simili a quelle che vivrà al nido già in casa a partire dal seguire determinati orari. È fondamentale in questo senso informarsi su come sarà programmata la giornata al nido: solitamente ci sono orari stabiliti per l’accoglienza, il momento del bagno, quello della colazione e del pranzo e così via. In seguito adeguate gli orari GRADUALMENTE anche a casa a partire dall’ora di sveglia al mattino. A tal fine potreste utilizzare delle agende grafiche con varie immagini che segnalano i differenti momenti della giornata. Crea delle routine in bagno in modo che il bambino impari pian piano a gestirsi, fai con lui giochi a tavolino e aiutalo a socializzare con altri bambini. Portalo al parco, fai gruppo con altri genitori e incontratevi per far socializzare i bambini anche a casa. Una buona idea potrebbe essere quella di abituarli a brevi momenti di separazione ad esempio lasciandoli a giocare a casa con amici o parenti.
- Gradualità: compatibilmente con le regole del nido fate si che l’inserimento al nido sia il più graduale possibile. Nei primi giorni è possibile accompagnare il bambino al nido restando con lui per poche ore, oppure lasciandolo per un orario ridotto al nido in modo da abituarlo gradualmente alla nuova realtà. Può essere utile permettere al bambino di portare con sé il suo giocattolo preferito, cosa che lo farà sentire maggiormente al sicuro. Un’altra idea è quella di creare dei piccoli rituali speciali ad esempio un saluto speciale, oppure potete affidare al bambino un “vostro” giocattolo preferito dicendo una cosa del tipo: “Pensavo che potresti tenere con te il signor Patata mentre io sono al lavoro, sai si divertirà sicuramente più con te qui che con me al lavoro! Almeno potrà giocare! Così quando tornerò a prendervi potrete raccontarmi tutti i giochi belli che avete imparato oggi!”. Una simile storiella innanzitutto renderà più prevedibile al bambino il vostro ritorno, lo rassicurerà sul fatto che vivrà qualcosa di piacevole e che quando tornerete a prenderlo starete assieme. Creare una routine in seguito al nido potrebbe essere d’aiuto per alcuni bambini, ad esempio sapere che all’uscita da scuola potrà andare a sfogarsi al parco. Per altri bambini invece potrebbe essere più gradevole tornare a casa a giocare tranquilli con i propri giochi e con i genitori. È molto soggettivo, vi consiglio di ascoltare attentamente il vostro bambino, di invitarlo a raccontarvi ciò che ha vissuto, in modo da poterlo accogliere al meglio. In questo modo riuscirete a capire il bisogno del vostro piccolo. Alcuni bambini riusciranno anche a dirvi chiaramente ciò che desiderano.
Nonostante tutti questi suggerimenti è possibilissimo che il vostro bambino incontri qualche difficoltà durante l’inserimento al nido, non allarmatevi è normale! È il primo vero distacco dai propri genitori ed è naturale che il bambino possa fare qualche capriccio. Non avete sbagliato decisione, non è colpa vostra. Siate pazienti e restate tranquilli e sereni, in modo da poter trasmettere quella stessa tranquillità al vostro bambino. Solitamente il disagio non perdura più di 4 settimane. Siate presenti nella loro vita, fategli sentire la vostra vicinanza ma non esagerate nei premi. Potreste cedere alla tentazione di “viziarli” per alleviare la loro frustrazione. È una strada molto pericolosa! Il bambino potrà apprendere che ogni volta che farà i capricci, mamma e papà saranno disposti ad accontentarlo, e i capricci a scuola non avranno mai fine!
Siate sereni, la maggior parte dei bambini è ben felice di frequentare il nido, perché sa che lì troverà i suoi amichetti e potrà divertirsi. Inoltre quella del nido è una meravigliosa esperienza di crescita che stimolerà il vostro bambino nell’acquisizione di nuove competenze ed abilità.