Come un animale può migliorarti la vita

Nel 1961 Levinson pubblicò l’articolo “the dog as co-therapist” in cui raccontava le sue esperienze nelle terapie con animali domestici (cani e gatti). Egli infatti scoprì l’utilità di adottare animali domestici in terapia per caso: si narra che Levinson era preoccupato per una terapia con un bambino gravemente autistico. Un giorno i genitori accompagnarono il piccolo paziente alla sua seduta in anticipo e si accomodarono in stanza d’attesa. Il dottore dimenticò di chiudere in stanza Jingles, il suo cocker. Non appena vide il bambino, il cane si diresse verso di lui e iniziò a leccarlo. Il piccolo, non solo non dimostrò segni di timore, ma cominciò a ricambiare le coccole. Da quel momento Levinson iniziò ad utilizzare la compagnia del cane in terapia, usandolo come facilitatore della relazione con il piccolo paziente. Levinson fu il primo ad utilizzare il termine “pet therapy”. Da allora i campi di applicazione della pet therapy sono aumentati e questa non si utilizza solo in terapia, ma anche per migliorare i contesti ospedalieri, universitari e lavorativi. È stato dimostrato infatti che accudire un animale domestico comporta numerosi vantaggi, tra cui il miglioramento dell’umore e il decremento dello stress.

Altri benefici psicologici riguardano innanzitutto la produzione di ossitocina: coccolare un animale domestico richiama in noi emozioni di tenerezza e dolcezza, ci sentiamo amati e ci sentiamo liberi di amare. Un animale è puro istinto, la sua comunicazione con noi non è mediata da norme e convenzioni sociali, risultando estremamente autentica. Questo per noi è liberatorio: siamo più propensi a lasciarci andare, senza il timore di essere giudicati. Anche i più timidi lasciano che l’animale entri nella loro zona intima (0-45 cm) poiché non li reputano una minaccia. Questo aiuta tante persone a uscire dal proprio guscio. Inoltre si è visto che le persone che hanno un animale domestico socializzano più facilmente, anche grazie alla presenza dell’animale che assume il ruolo di facilitatore. Il prenderci cura di un animale (dal preparargli i pasti, a spazzolarlo, ad accompagnarlo nelle passeggiate) innalza il nostro senso di auto-efficacia sostenuto dal nostro senso di responsabilità e di utilità. Più ci sentiamo utili e in grado di occuparci di ciò che ci interessa, più migliorerà la nostra autostima. Infine, la sfida più grande è rappresentata dalla gestione delle nostre emozioni. Per comprendere il nostro animale domestico dobbiamo riuscire a sintonizzarci sulle sue emozioni. Per cui dobbiamo essere in grado prima di riconoscere le emozioni in noi stessi e poi di esprimerle in modo adeguato. Nella comunicazione con l’animale non sono importanti le parole che usi, quanto la comunicazione non verbale: la postura, il tono di voce, il contatto oculare, i gesti. Per questo motivo se vogliamo comunicare efficacemente dobbiamo sviluppare una buona conoscenza di noi stessi e una ottima padronanza delle nostre emozioni. È un allenamento meraviglioso!

Infine, i benefici dati dalla convivenza con un animale domestico sono anche fisici: sono stati dimostrati effetti favorevoli sulla pressione arteriosa, sull’apparato cardiocircolatorio, sulla respirazione e sul tono muscolare che risulta più disteso e rilassato. Infine vi è un globale rafforzamento del sistema immunitario.

In conclusione adottare un animale domestico ti aiuterà a migliorare il tuo umore, la tua vita emotiva, sociale e la tua salute fisica…che stai aspettando? I canili e i gattili sono pieni di amore!

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