Enuresi ed Encopresi

Tra i disturbi che mettono più in difficoltà bambini e genitori troviamo l’enuresi e l’encopresi.

L’enuresi è caratterizzata dall’emissione di urina in luoghi inappropriati, come il letto o i vestiti, in modo volontario o involontario. Per essere clinicamente rilevante il disturbo si manifesta almeno 2 volte a settimana per almeno 3 mesi consecutivi, causando un forte disagio e una compromissione in importanti aree di vita del bambino. Per fare diagnosi di enuresi il bambino deve aver compiuto almeno i 5 anni d’età (o un’età equivalente), in quanto è in questa età che il bambino raggiunge il controllo totale della minzione. Inoltre per diagnosticare l’enuresi, il comportamento inappropriato non deve essere spiegato da cause organiche o dagli effetti di una sostanza.

Vi sono diversi tipi di enuresi a seconda di quando si presenta:

  • enuresi diurna: presente solo di giorno
  • enuresi notturna: presente solo di notte
  • enuresi diurna e notturna: sia di giorno che di notte

Inoltre l’enuresi si differenzia in base a quando è apparso il problema, se dopo un periodo di normalità parleremo di enuresi secondaria, al contrario se è sempre stata presente parleremo di enuresi primaria.

Quali sono le cause?

Nel caso dell’enuresi i fattori alla base possono essere:

  • Genetici e Fisiologici: fattori ereditari, ridotta capacità della vescica, presenza di sonno molto profondo, vescica sensibile a fattori emotivi. Inoltre cause mediche riguardano l’infezione delle vie urinarie, malattie dei reni, il diabete, il tumore, l’epilessia.
  • Ambientali: educazione ai servizi igienici ritardata o approssimativa.
  • Psicologici: il bambino sta sperimentando un disagio a livello psicologico che manifesta attraverso la minzione incontrollata.
Baby’s medication and health concept. Stomach ache. Suffering a young child. Food poisoning, abdominal pain. Health problems in children.

L’encopresi riguarda l’emissione di feci in luoghi inappropriati, sia involontaria che intenzionale. Tale evento si verifica un minimo di 1 volta al mese per almeno 3 mesi. Il bambino ha un’età cronologica di almeno 4 anni, o un livello di sviluppo equivalente. Il comportamento non è attribuibile agli effetti di una sostanza o da altra condizione medica, se non attraverso il meccanismo che comporta la costipazione.

Vi sono diversi sottotipi:

  • Con costipazione e incontinenza da sovrariempimento: all’esame obiettivo addominale o rettale risulta la presenza di una grossa massa fecale e la presenza di costipazione. Per cui accade che quando il bambino prova a defecare soltanto parte delle feci viene eliminata e l’incontinenza si risolve dopo il trattamento della costipazione.
  • Senza costipazione e incontinenza da sovrariempimento: all’esame obiettivo o all’anamnesi le feci risultano solitamente di consistenza normale e non vi è costipazione.

Quali sono le cause?

Nel caso dell’encopresi i fattori alla base possono essere:

  • Genetici e Fisiologici: costipazione cronica, malattie gastrointestinali, lesioni cerebrali, ritardo nello sviluppo.
  • Ambientali: ambienti stressanti, fattori legati alla dieta, gabinetti sporchi
  • Psicologici: fattori stressanti come la nascita di un fratellino, la separazione dei genitori, un trasloco, traumi (tra cui situazioni di abuso).

Quali sono le conseguenze?

Il bambino può sperimentare un forte disagio, soprattutto a livello sociale, esponendosi a prese in giro e derisione da parte dei coetanei. Questa condizione può provocare un abbassamento dell’autostima, una forte rabbia e vergogna. Inoltre punizioni e mortificazioni per la sua condizione peggiorano il tono dell’umore dell’infante e la sua percezione di se stesso.

Quale trattamento?

Sia per l’enuresi che per l’encopresi il trattamento cognitivo-comportamentale ha dato ottimi risultati. Esso si occupa della famiglia in modo globale attraverso il parent trainingrivolto ai genitori, che impareranno così dei metodi per gestire la situazione al meglio evitando di rinforzare comportamenti indesiderati. Ad esempio il dare attenzioni al bambino quando fa pipì a letto potrebbe provocare un aumento della problematica.

Affinché il trattamento sia funzionale occorre porre attenzione alle cause che lo hanno provocato.

Il trattamento solitamente prevede una fase di addestramento alla pratica del bagno attraverso il controllo dell’impulso di defecare o della minzione. I genitori possono aiutare il bambino rinforzando passo dopo passo i comportamenti corretti da tenere.

Il metodo della token economy potrebbe rivelarsi estremamente utile in questi casi, stimolando il bambino a comportarsi in modo corretto, ed evitando punizioni o rimproveri.

Vi sono inoltre dei metodi specifici per trattare l’enuresi come l’addestramento diurno (distensione vescicale), attraverso cui il bambino impara a trattenere quantità sempre maggiori di urina; il metodo dell’allarme in cui un suono acustico parte alla prima emissione di urina negli slip o nel letto, svegliando il bambino.

In genere occorre ricordare di usare più rinforzi che punizioni, queste infatti non fanno altro che mortificare il bambino, contribuendo all’emersione di stati d’animo negativi che intralciano il suo sviluppo. La coerenza di comportamento tra le figure di accudimento del bambino è essenziale, al fine di non confondere il piccolo, offrendogli dei chiari modi per risolvere assieme la problematica.

Alle volte potrebbe essere necessaria la somministrazione di farmaci.

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