
La categoria delle disfunzioni sessuali racchiude un gruppo eterogeneo di disturbi accomunati dalla difficoltà nell’avere dei rapporti sessuali o dall’assenza del piacere.
La sessualità implica fattori biologici, psicologici e culturali.
Il primo passo da compiere dinanzi a un paziente con disfunzione sessuale è comprendere se vi sono cause organiche che provocano l’impossibilità o la difficoltà nell’avere dei rapporti sessuali soddisfacenti.
Oltre ai fattori organici, esistono importanti meccanismi psicologici coinvolti in questo processo: la nostra personale interpretazione del sesso, di noi stessi e del partner sessuale, il nostro dialogo interno (cosa diciamo a noi stessi), le nostre valutazioni sull’esperienza vissuta. Questi pensieri ed immagini mentali fanno insorgere in noi delle emozioni che influenzano il nostro comportamento e quindi le nostre esperienze. Per comprendere questo concetto facciamo un esempio: se un uomo durante una prestazione sessuale pensa “Devo farla godere altrimenti cercherà un altro che la soddisfi”, proverà indubbiamente ansia. L’ansia influenzerà la prestazione sessuale, provocando un pensiero di secondo livello che andrà a confermare le paure e i timori del soggetto: “Non sono stato in grado di soddisfarla, adesso sicuramente cercherà un altro uomo, sono un incapace”. E di nuovo la persona proverà emozioni disturbanti: ansia, tristezza, rabbia, colpa. Si scatenerà un circolo vizioso difficile da interrompere senza l’aiuto di un professionista.
Oltre a questi fattori occorre analizzare altre importanti variabili come le caratteristiche del partner, della propria relazione, occorre comprendere se la persona assume sostanze che potrebbero incidere sulla vita sessuale, se presenta un disturbo mentale di altro genere, se è stato vittima di abusi, se sta vivendo un periodo di forte stress, e così via.
Nella sessualità sono coinvolti anche i fattori culturali come la religione e le credenze relative al sesso. Per cui occorre prestare attenzione anche a questo bagaglio di credenze e conoscenze.
È molto utile analizzare il momento in cui è apparsa la problematica: se è sempre stata presente, sin dai primi rapporti sessuali, diremo che la disfunzione sessuale è di tipo permanente. Al contrario, se le difficoltà si presentano dopo un periodo di attività sessuali “normali”, diremo che la disfunzione sessuale è acquisita.
Inoltre esistono disfunzioni sessuali che sono sempre presenti, con ogni tipo di partner (disfunzione sessuale generalizzata) ed altre che si presentano solo in alcune situazioni (disfunzione sessuale situazionale).
Le disfunzioni sessuali possono riguardare una o più fasi del ciclo sessuale. Secondo la dott.ssa Kaplan il ciclo sessuale si compone di 4 fasi:
- Desiderio
- Eccitamento
- Orgasmo
- Risoluzione
Prima dell’eccitamento vi è il desiderio di intraprendere l’attività sessuale.
Il desiderio può scaturire da una fantasia, o da una stimolazione esterna (visiva, olfattiva, tattile). Segue l’eccitamento che avrà una connotazione cognitiva (pensieri o immagini mentali) e fisica, diversa da uomo e donna. Alla fase dell’eccitamento segue la fase di plateau, in cui vi è l’innalzamento dei livelli di eccitamento, che culmina con l’orgasmo, il picco del piacere. Infine vi è la fase di risoluzione, in cui il corpo ritorna a uno stato di equilibrio.
Le problematiche sessuali solitamente riguardano le prime tre fasi del ciclo sessuale (desiderio, eccitamento, orgasmo) se vi è un problema nella fase della risoluzione, sarà molto probabilmente un problema organico.
Accanto ai disturbi in queste fasi, troviamo le manifestazioni dolorose, in cui l’attività sessuale è accompagnata da dolore che rende difficile o impossibile, sicuramente non piacevole, l’attività sessuale.
La sessualità è una sfera importantissima nella vita privata e relazionale di ogni individuo per cui dei problemi in quest’ambito potrebbero incidere negativamente sul benessere psico-fisico della persona. Se pensi di soffrire di un disturbo sessuale rivolgiti a un professionista che possa aiutarti a riprendere in mano la tua vita e a goderne appieno. È normale provare ansia o vergogna nel parlare di una sfera di vita così intima, ma ricordati che un professionista non mira a giudicare il proprio paziente ed è vincolato dal segreto professionale, per cui tutto ciò che viene espresso in seduta resta tra paziente e terapeuta.
Di seguito il collegamento agli articoli sulle diverse disfunzioni sessuali:
Disturbi del desiderio e dell’eccitazione sessuale nelle donne: https://psicologaangelaperrone.art.blog/2020/10/14/desiderio-sessuale-e-eccitazione-nelle-donne/
Disturbi dell’orgasmo femminile:
https://psicologaangelaperrone.art.blog/2020/12/06/il-disturbo-dellorgasmo-femminile/
Disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione:
Sezione in aggiornamento….