
Ridurre un comportamento problematico con l’estinzione:
il principio base dell’estinzione è che, se un comportamento si presenta con elevata frequenza e intensità poiché rinforzato da determinate conseguenze, per ridurlo o eliminarlo occorre eliminare i rinforzi, in modo che il comportamento si presenti sempre meno.
Cosa determina l’efficacia dell’estinzione?
Innanzitutto una buona analisi della situazione e dei rinforzi che mantengono il comportamento.
Inoltre l’estinzione è più efficace se contemporaneamente viene rinforzata una risposta alternativa desiderabile. È fondamentale che tutti i soggetti coinvolti nel programma di modificazione comportamentale si comportino allo stesso modo.
Attenzione! Prima del miglioramento vi può essere un peggioramento, poiché il soggetto, abituato a ricevere dei rinforzi per il comportamento problema, tenderà a esasperare il suo comportamento prima di superarlo.
Per comprendere al meglio il principio dell’estinzione facciamo un esempio che riguarda un bambino di 8 anni che chiameremo Paolo.
Paolo ha imparato che ogni volta che piange, urla e fa i capricci, i genitori gli concedono più tempo davanti alla tv, così lui può guardare i cartoni animati piuttosto che dedicarsi ad attività più produttive come giocare con altri bambini o fare i compiti assegnati a scuola. I genitori di Paolo sono entrambi lavoratori, molto impegnati e molto stressati. Inoltre stanno affrontando una crisi coniugale. In casa si respira un’aria di forte tensione, per cui ogni qualvolta il bambino fa i capricci, la mamma e il papà non riescono a trovare le energie per gestirlo, e decidono di accontentarlo piuttosto che sentirlo piangere. Come ben sappiamo questo rappresenta un rinforzo negativo per i genitori (in quanto concedendo ulteriore tempo alla tv a Paolo egli cessa i suoi pianti), e un rinforzo positivo per il bambino che ottiene ciò che desidera, apprendendo che ogni volta che vorrà vedere i cartoni animati, dovrà semplicemente lamentarsi.
Come eliminare questo comportamento? Come agire in questo caso?
Possiamo intervenire con applicando il principio dell’estinzione.
Una volta studiato attentamente il comportamento, scopriremo che ogni volta che Paolo si sente annoiato e frustrato perchè non riceve le attenzioni dei genitori, preferisce stordirsi dinanzi alla tv.
Potremmo consigliare ai genitori di resistere alle pressioni del bambino quando fa i capricci per ottenere ciò che desidera. Gli consiglieremo di non rimproverarlo, di limitarsi ad usare un tono fermo e deciso ma pacato per spiegargli il motivo per cui non è sano trascorrere tanto tempo dinanzi alla tv. Piuttosto possiamo proporgli un’attività alternativa desiderabile: ad esempio possiamo suggerire al bambino che se studierà e finirà tutti i compiti, potrà scegliere un cartone animato da guardare tutti insieme. Un cartone animato assieme ai genitori. In modo che lo si possa commentare insieme, condividendo un’esperienza e circoscrivendo il tempo da dedicare alla tv.
Attenzione! Prima della buona riuscita di questa tecnica dovremo aspettarci lo scoppio pre-estinzione, ossia un peggioramento dei capricci del bambino. Dopotutto Paolo ha appreso che lamentandosi otterrà ciò vuole, è una strategia vincente la sua, ha sempre funzionato. Vedendo un atteggiamento diverso da parte dei genitori proverà a esasperare la sua richiesta prima di arrendersi.
Un altro elemento a cui porre attenzione è la coerenza tra le figure genitoriali e la coerenza nel tempo. Se il papà aderisce al programma, ma la mamma, non sopportando i capricci di Paolo, cedesse, il programma non funzionerebbe.
Infine, per evitar frustrazioni inutili, occorre rinforzare i comportamenti positivi messi in atto dal bambino in modo autonomo. Se i genitori si accorgono che Paolo, spontaneamente, sta svolgendo i compiti nella sua cameretta, un gesto rinforzante potrebbe essere quello di sottolineare questo comportamento e rinforzarlo con delle attenzioni e delle lodi.
Ovviamente questo esempio è mirato a spiegare il principio dell’estinzione, ma in una situazione del genere attiveremo anche altre risorse per migliorare il clima generale della famiglia.
Ad esempio, avendo scoperto che il bambino avvia questo tipo di richiesta ogni volta che si sente frustrato dal non ricevere le attenzioni dei genitori, troppo impegnati nelle loro dinamiche lavorative e di coppia, potremmo suggerire ai genitori di trascorrere del tempo di qualità con il bambino, anticipando il suo bisogno di distrarsi con la tv.