Come utilizzare i Rinforzi

La corretta somministrazione di un rinforzo.

Precedentemente abbiamo sostenuto che, con i propri figli, è consigliabile utilizzare un metodo educativo basato sui rinforzi piuttosto che sulle punizioni. Questo è vero anche per le strategie di autocontrollo rivolte a noi stessi e per l’insegnamento di abilità a persone con disturbi come autismo, adhd, disturbi del comportamento, disabilità intellettiva, ecc.

Ma cos’è un rinforzo?

Innanzitutto c’è da distinguere tra rinforzo positivo e rinforzo negativo.

Un rinforzo positivo è un evento che, quando compare immediatamente dopo un comportamento, ne provoca l’incremento. Un rinforzo negativo è l’eliminazione o l’evitamento di uno stimolo spiacevole per il soggetto. Per comprendere questi due concetti facciamo degli esempi:

Rinforzo positivo:

  • Vostro figlio riordina i suoi giochi → lo premiate con un dolce dopo cena → sarà più probabile che vostro figlio riordinerà i giochi anche il giorno successivo.
  • A lavoro vi impegnate duramente per un progetto → il vostro capo vi dà una promozione → sarà più probabile che vi impegniate sempre di più nel lavoro
  • Per strada aiutate una persona in difficoltà → la persona vi ringrazia per la vostra gentilezza → sarà più probabile che in futuro sarete nuovamente gentili verso il prossimo

Rinforzo negativo:

  • Avete mal di testa → prendete un analgesico → il mal di testa scompare → sarà più probabile che quando avrete di nuovo mal di testa prenderete un analgesico.
  • Piove → prendete un ombrello → vi proteggete dalla pioggia → sarà più probabile che ogni volta che piove userete l’ombrello.
  • Avete posto un limite nell’orario di rientro a casa per vostro figlio adolescente → il ragazzo si dimostra responsabile → rimuovete il coprifuoco dimostrando di fidarvi di lui → sarà più probabile che il ragazzo si dimostri responsabile.

Gli esempi sono tantissimi e si trovano nella vita di tutti i giorni, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Rinforzi positivi e negativi si intersecano continuamente:

Vostro figlio piange e fa i capricci → voi ne siete infastiditi → accontentate il vostro bambino pur di farlo smettere di lamentarsi → in futuro sarà più probabile che ogni volta che il bambino vorrà qualcosa, piangerà e farà i capricci.

Analizziamo insieme l’esempio:

il bambino ha ricevuto un rinforzo positivo perché il comportamento del genitore ha aumentato la probabilità di ricomparsa del suo comportamento.

D’altro canto il genitore ha ricevuto un rinforzo negativo perché ha eliminato uno stimolo aversivo, cioè il fastidio provocato dalle lamentele del figlio.

Utilizzando in maniera adeguata i rinforzi sarà possibile promuovere un apprendimento adeguato!

Fin qui tutto semplice.

Il problema nasce nella somministrazione dei rinforzi che non è così facile da attuare. Dopotutto ci sarà un motivo per cui persone studiano anni e fanno tanta pratica per imparare l’utilizzo delle strategie comportamentali!! Ciononostante qui di seguito troverete dei suggerimenti per applicare i rinforzi in modo efficace.

Suggerimenti per attuare un programma educativo con l’ausilio dei rinforzi:

Descrizione accurata del comportamento da incrementare: cosa vogliamo ottenere? Cosa vogliamo insegnare? Cosa vogliamo apprendere? Occorre specificare l’obiettivo, misurarlo e definire con precisione il punto di partenza. Ad esempio vogliamo dimagrire: qual’è il mio peso attuale? Quanti kg voglio perdere? In quanto tempo?

Scegliamo accuratamente il rinforzo che sia efficace per il soggetto. DEVE ESSERE QUALCOSA A LUI GRADITO e di facile reperimento! La maggior parte dei rinforzi positivi è racchiusa in 5 categorie:

  • Rinforzi di consumo: tutto ciò che una persona può mangiare o bere
  • Rinforzi dinamici: opportunità di avviare un’attività gradita come guardare la tv, fare una passeggiata, ecc.
  • Rinforzi manipolativi: compiere un’azione come giocare con i lego, andare in bici, dipingere, colorare, ecc.
  • Rinforzi di possesso: possibilità di avere qualcosa che ci piace come indossare un bel vestito, avere una stanza personale, ecc.
  • Rinforzi sociali: approvazione, attenzioni, elogi, abbracci, ecc.

La maggior parte dei rinforzi perderà la sua efficacia a meno che il soggetto non ne sia stato deprivato per un certo periodo di tempo. Se ad esempio stai facendo una dieta, puoi decidere di premiarti ogni fine settimana con un dolce di tuo gradimento. In questo modo manterrai alta la motivazione al programma, e il dolce della domenica sarà per te un premio desiderato per tutta la settimana. Ma se ogni giorno ti concedi un dolce, il dolce della domenica non sarà un premio, ma solo un dolce in più! Infatti, somministrando spesso un rinforzo questo perde la sua efficacia, cioè si satura.

Un rinforzo per essere efficace deve seguire IMMEDIATAMENTE il comportamento da incrementare! E attenzione a non rinforzare altri comportamenti, ma solo quello che desiderate ottenere!! All’inizio del programma di cambiamento il rinforzo deve essere somministrato subito dopo il comportamento che vogliamo incrementare, ogni volta che si presenta. È preferibile usare rinforzi fisici (quindi di consumo, manipolativi, dinamici e di possesso). Gradualmente però andremo a ridurre la somministrazione del rinforzo, sostituendolo con rinforzi sociali, in modo che il comportamento non dipenda esclusivamente dalla somministrazione del rinforzo e che il rinforzo non si saturi.

Regole: condividete il programma di apprendimento e gli obiettivi con il soggetto del cambiamento, se è possibile e se può comprenderle. Delineate bene il comportamento che volete incrementare e ogni qual volta lo rinforzate descrivetene il motivo. “Sono molto contenta che hai assaggiato le verdure, puoi guardare il cartone animato che desideri”.

Occorre passare gradualmente da rinforzi artificiali (somministrati durante il programma) a rinforzi naturali (presenti nell’ambiente). Leggere le indicazioni stradali ci permette di raggiungere ciò che desideriamo, premere un interruttore della luce per illuminare una stanza buia ci permette di vedere, aggiungere delle spezie in cucina può farci apprezzare maggiormente il gusto del cibo. Tutti questi rinforzi si ritrovano nell’ambiente in cui viviamo.

Questi sono i concetti base per utilizzare i rinforzi.

Da queste premesse derivano una serie di applicazioni, di cui parleremo nei prossimi giorni.

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