Disturbo dello spettro dell’autismo: suggerimenti per incrementare il contatto oculare

Uno dei sintomi più tipici dell’autismo è la carenza del contatto oculare. È importantissimo stimolare questa abilità perché rappresenta il presupposto per lo sviluppo di diverse abilità. Grazie al contatto oculare il bambino riuscirà a porre maggiore attenzione agli stimoli e alle relazioni, condividendo emozioni e sviluppando relazioni positive, che a loro svolta stimoleranno lo sviluppo del linguaggio, del gioco simbolico e così via.

Per incrementare il contatto oculare ricordatevi di posizionarvi in modo da facilitare l’aggancio dello sguardo del vostro bimbo: quindi ponetevi di fronte a lui, abbastanza vicini in modo da favorire la sua attenzione e posizionatevi alla sua altezza, quindi sedetevi sul pavimento o al tavolino con lui. Le attività posti uno di fronte all’altro sono molto utili perché richiedono l’attenzione congiunta e costringono il bimbo a guardarvi.

Per agganciare il suo sguardo potete giocare con i vostri occhi, quindi potete indossare degli occhialoni simpatici, oppure truccarvi gli occhi con dei glitter in modo da evidenziarli e catturare più facilmente la sua attenzione. Create dei “paraocchi” con le mani o con dei cartoncini colorati e avvicinatevi IN MODO GIOCOSO al bimbo. L’imperativo è FARLO DIVERTIRE, il bambino non deve vivere queste esperienze come costrittive e invadenti, ma come un gioco divertente da fare con un’altra persona. Molto utili a tal fine sono i giochi con dei simili cannocchiali in modo che entrambi vi guardiate da una fessura. A tal proposito potete utilizzare il cartoncino rimanente dello scottex.

Se in casa avete il gioco del tunnel, usatelo per posizionarvi dal lato opposto del bambino per fargli “uno scherzo”: questo catturerà l’attenzione e il suo sguardo.

Altri giochi che favoriscono il contatto oculare riguardando l’utilizzo di pittura per disegnare il viso (questo gioco potrebbe essere ostacolato dalla selettività sensoriale del bambino, quindi se vi rendete conto che lo infastidisce troppo passate a un’altra attività e rimandate questa a un secondo momento, vedremo come superare la selettività sensoriale del bambino in un altro tutorial), l’utilizzo di stickers o tatuaggi lavabili o il gonfiare palloncini con la gomma da masticare.

Giochi molto utili per la condivisione emotiva oltre che del contatto oculare sono il gioco del solletico, il gioco dell’acchiapparello, il gioco dell’indovinare cosa c’è nella mano. Anche in questo caso ponetevi in modo da evidenziare lo sguardo e il contatto oculare, ad esempio nel gioco dell’acchiapparello piegatevi in modo che i vostri visi siano allo stesso livello e guardate il vostro bimbo bene negli occhi prima di procedere ad acchiapparlo o a fargli il solletico. Attenzione! Se il vostro bambino non sopporta il contatto fisico fate con cautela questi giochi, per essere efficaci le attività devono divertire il bambino. Egli deve provare piacere nel giocare con voi, solo così aumenterà le sue abilità.

Un altro gioco molto utile per condividere lo sguardo è il gioco delle bolle di sapone o dei palloncini. Fate delle bolle di sapone e catturate lo sguardo del vostro piccolo. Suggerimento! Iniziate a fare le bolle di sapone o a gonfiare il vostro palloncino (PER LA SCELTA DELL’ATTIVITA’ SEGUITE LE PREFERENZE DEL VOSTRO PICCOLO) e guardaTe il vostro bimbo bene negli occhi, evidenziando lo sguardo e sorridendo. Dopodichè interrompete un attimo. Appena riaggancerete lo sguardo del bambino, evidenziatelo e ditegli “Ne facciamo ancora?” GUARDANDOLO BENE NEGLI OCCHI. Solo dopo aver agganciato il suo sguardo continuate a fare le bolle di sapone o a gonfiare palloncini. Pian piano il bambino inizierà a capire che se desidera che voi gonfiate il palloncino dovrà guardarvi e incrementerà il contatto oculare. Questa strategia è applicabile a qualsiasi altra richiesta del vostro bambino. Cercate di soddisfarla solo dopo aver contattato il suo sguardo, servirà da rinforzo.

Infine, ogni qualvolta il vostro bimbo vi guarderà negli occhi non dimenticatevi di apprezzarlo con commenti del tipo: “Wow ma che occhioni bellissimi che hai!”, queste coccole serviranno da rinforzo e inviteranno il bimbo a ripetere il comportamento.

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