Psicoterapia cognitivo-comportamentale · Torino e online

Dolore
cronico

Uno spazio in cui sentirti ascoltato, creduto e accolto, per lavorare insieme affinché il dolore non occupi ogni spazio della tua vita.

Donna rannicchiata sul letto durante un momento di dolore

Ti riconosci in una o più di queste situazioni?

  • Convivi con un dolore che persiste da mesi o anni e che condiziona la tua quotidianità.
  • Il dolore limita attività che prima svolgevi normalmente, come lavorare, uscire, viaggiare, fare attività fisica o occuparti delle persone che ami.
  • Organizzi le tue giornate in base al dolore, cercando di calcolare quante energie richiederà ogni attività e quante te ne resteranno dopo.
  • Hai iniziato a evitare movimenti, attività o situazioni per paura di aumentare il dolore o provocare una nuova riacutizzazione.
  • Alterni momenti in cui cerchi di fare tutto ciò che puoi a periodi in cui il dolore ti costringe a fermarti completamente.
  • Il dolore interferisce con il sonno e ti senti spesso stanco, affaticato o con poche energie.
  • Ti senti frustrato, arrabbiato, triste o impotente di fronte alle limitazioni che il dolore impone alla tua vita.
  • Ti capita di sentirti in colpa perché non riesci a fare tutto ciò che vorresti o perché hai bisogno dell'aiuto degli altri.
  • Hai la sensazione che le persone intorno a te non comprendano realmente quanto il dolore condizioni la tua vita.
  • Ti sei sentito minimizzato, non creduto o giudicato perché il tuo dolore non è visibile agli altri o perché gli esami non riescono a spiegare completamente ciò che provi.
  • Hai affrontato numerose visite, esami o consulti cercando una spiegazione e ti senti esausto dal dover continuamente raccontare e giustificare il tuo dolore.
  • Il dolore occupa così tanto spazio nella tua vita che fai fatica a riconoscerti nella persona che eri prima o a immaginare il tuo futuro al di là della malattia.

Convivere con il dolore

Convivere con una malattia cronica, con un dolore persistente o con importanti limitazioni fisiche non è affatto semplice. Chi non ha mai vissuto un dolore che accompagna ogni giornata può avere difficoltà a comprendere fino in fondo quanto questo possa influenzare anche le azioni più semplici. Per questo molte persone finiscono per sentirsi incomprese, isolate o costrette a spiegare continuamente una sofferenza che, soprattutto quando non è visibile, rischia di essere minimizzata dagli altri.

Il dolore può cambiare profondamente la nostra vita: modifica ciò che possiamo fare, il rapporto con il nostro corpo, le relazioni, il lavoro, i progetti e persino l'immagine che abbiamo di noi stessi. Quando ogni scelta deve essere negoziata con i sintomi, può arrivare il momento in cui sembra che la propria vita ruoti interamente intorno al dolore.

Un intervento basato sulle evidenze

La psicoterapia cognitivo-comportamentale rappresenta uno degli interventi maggiormente studiati per aiutare le persone che convivono con dolore cronico e sintomi fisici persistenti, con l'obiettivo di ridurre la sofferenza associata alla condizione e migliorarne il funzionamento e la qualità della vita.

Esperienza clinica

Durante il mio percorso formativo ho svolto due anni di esperienza clinica presso l'Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino, all'interno del servizio di Psicologia Clinica, entrando in contatto con persone con patologie oncologiche, croniche e condizioni ad elevato carico emotivo. Questa esperienza mi ha permesso di approfondire il complesso rapporto tra malattia, dolore, emozioni e qualità della vita e ha contribuito profondamente alla costruzione del mio modo di lavorare oggi.

Una prospettiva anche personale

Ma conosco il dolore cronico anche da una prospettiva personale, perché ci convivo fin dall'infanzia.

So cosa significa passare da una visita all'altra, attendere risposte, cercare di dare un senso ai propri sintomi e, talvolta, sentirsi non creduti o vedere il proprio dolore minimizzato. So quanto possa essere faticoso dover spiegare continuamente che ciò che si prova è reale. So quanto possa essere drenante calcolare come impiegare al meglio le poche energie a disposizione.

Questa esperienza ha profondamente influenzato il mio modo di vivere e di essere psicoterapeuta.

Credo che ogni persona abbia il diritto di sentirsi ascoltata, creduta e accolta, senza che la propria sofferenza venga sminuita o messa in discussione. Per questo considero la validazione del dolore e dell'esperienza della persona il punto di partenza del percorso terapeutico.

Una condizione complessa

Il dolore cronico è una condizione complessa. Quando persiste nel tempo può influenzare il sonno, il lavoro, le relazioni, l'attività fisica e il benessere emotivo. Possono comparire ansia, umore depresso, paura del movimento, evitamento, senso di impotenza e pensieri catastrofici: reazioni comprensibili di fronte a una condizione difficile, che possono però aumentare ulteriormente la sofferenza e restringere progressivamente gli spazi della propria vita.

Valutazione e percorso personalizzato

Il percorso inizia con una fase di valutazione approfondita, durante la quale analizziamo insieme la tua storia, il modo in cui il dolore o i sintomi influenzano la tua quotidianità e i fattori cognitivi, emotivi e comportamentali sui quali possiamo concretamente intervenire. Quando necessario, la valutazione viene integrata con questionari standardizzati e strumenti validati scientificamente, utili anche a monitorare i cambiamenti nel corso della terapia.

Successivamente il lavoro è pratico e orientato al cambiamento. Il trattamento viene costruito su misura e integra strategie terapeutiche selezionate sulla base delle tue esigenze, delle tue possibilità e degli obiettivi del percorso.

Cosa imparerai durante il percorso?

  • Comprendere meglio l'interazione tra dolore, emozioni, pensieri e comportamenti.
  • Ascoltare e riconoscere i tuoi limiti senza colpevolizzarti.
  • Sviluppare un atteggiamento più comprensivo e compassionevole verso te stesso e verso il tuo corpo.
  • Riconoscere e modificare i pensieri che alimentano paura, impotenza e catastrofizzazione.
  • Sviluppare strategie efficaci per gestire lo stress e la sofferenza emotiva.
  • Ridurre, quando possibile, i comportamenti di evitamento e recuperare gradualmente attività significative.
  • Imparare a distribuire meglio energie, attività e recupero, evitando per quanto possibile l'alternanza tra sovraccarico e arresto completo.
  • Migliorare la regolazione emotiva e lavorare sulle difficoltà del sonno.
  • Costruire abitudini quotidiane compatibili con la tua condizione e orientate al benessere.
  • Sviluppare maggiore flessibilità psicologica e imparare a convivere con ciò che non può essere immediatamente modificato, senza permettere al dolore di occupare ogni spazio della tua identità e della tua vita.

Il lavoro continua nella quotidianità

La psicoterapia non si esaurisce durante la seduta. Tra un incontro e l'altro potrai sperimentare strategie ed esercizi concreti nella tua quotidianità, adattandoli alle tue possibilità e alle caratteristiche della tua condizione.

Recuperare possibilità di scelta

L'obiettivo non è convincerti che il dolore non esista, né insegnarti semplicemente a “sopportarlo”.

È aiutarti a ridurre, per quanto possibile, lo spazio che il dolore occupa nella tua vita, recuperando autonomia, possibilità di scelta e qualità di vita. Perché anche quando non possiamo scegliere la presenza del dolore, possiamo lavorare insieme affinché non sia soltanto il dolore a scegliere per te.

Primo contatto

Possiamo iniziare da una prima chiamata conoscitiva.

Uno spazio in cui raccontare la tua esperienza senza dover dimostrare o giustificare il tuo dolore.